Il disciplinare

Le aziende agricole e società commerciali che aderiscono al consorzio Oli Essenziali Italiani aderiscono a questo rigoroso disciplinare di produzione di piante aromatiche e officinali e dei relativi primi trasformati (oli essenziali e acque aromatiche).

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Le parti interessate devono effettuare coltivazioni in regime biologico o in conversione biologica, con certificazione di organismi riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

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La coltivazione e la raccolta delle specie vegetali devono essere condotte in maniera tale da rispettare i periodi balsamici e i cicli stagionali delle colture, secondo un modello di produzione artigianale, non intensivo e che non vada a detrimento del territorio.

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Le colture a dimora devono essere coerenti con le specie botaniche endemiche e compatibili con la flora presente nel territorio italiano (per esempio, non è possibile comprare foglie di Ylang Ylang e distillarle, né acquistare oli essenxziali da aziende che non aderiscono a questo disciplinare).

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Le specie botaniche e i prodotti derivati non devono avere profili di tossicità significativa per l’uso umano e animale, né essere inseriti in tabelle black list ministeriali.

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Il materiale vegetale destinato ad estrazione può essere utilizzato fresco e in tal caso trasformato nelle 24h successive alla raccolta; nel caso di materiale sottoposto ad essicazione, la stessa dovrà avvenire in maniera tale da evitare processi fermentativi o la proliferazione di muffe e spore. A tal fine, è necessario stendere il materiale vegetale (avendo cura di non sovrapporlo in più strati) in un’area pulita, ventilata e non esposta a luce solare diretta, rivoltando frequentemente lo stesso.
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Le specie botaniche da sottoporre ad estrazione dovranno essere debitamente mondate dalle altre specie vegetali eventualmente presenti.
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Tutti gli oli essenziali devono essere prodotti secondo la tecnica convenzionale di estrazione in corrente di vapore, con vapore prodotto in camera separata rispetto a quella contente il materiale vegetale, ovvero con il serbatoio fisicamente separato da un cestello perforato o reticella.
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La temperatura massima raggiunta in testa all’alambicco non deve superare i 100 °C e la pressione del vapore in ingresso deve essere inferiore ad 1.5 bar.

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Solo nel caso degli epicarpi dei frutti del genere Citrus l’estrazione può avvenire anche attraverso un processo di spremitura meccanica a freddo.

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Il processo di estrazione deve avere durata tale da consentire l’esaurimento della droga, ovvero l’estrazione completa delle molecole costituenti l’olio essenziale, al fine di ottenere prodotti non solo di eccellenza organolettica, ma dotati di attività biologica.
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Le operazioni di carico dell’alambicco devono essere eseguite in maniera tale da riempire completamente la camera d’estrazione ed evitare al vapore di avere vie preferenziali di uscita.

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La separazione dell’olio essenziale dall’idrolato deve avvenire gravimetricamente attraverso un cosiddetto vaso fiorentino e/o imbuto separatore, entrambi realizzati in acciaio inox o vetro.
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Gli oli essenziali prodotti non devono essere sottoposti ad ulteriori trattamenti chimico-fisici (i.e. rettifica, cutting, deterpenazione), ad eccezione della filtrazione (su filtro costituito da carta filtrante parzialmente riempito con NaCl o Na2SO4), finalizzata all’eliminazione di tracce d’acqua ed eventuali impurezze.
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Gli oli essenziali estratti devono essere conservati correttamente al fine di preservarne caratteristiche organolettiche e proprietà biologiche. A tal fine è necessario lo stoccaggio in appositi contenitori alimentari (vetro, alluminio) e riparati dalla luce, con il minimo battente di ossigeno possibile, da conservare in luogo asciutto e con temperature inferiori ai 25 °C. È possibile decidere di conservare i prodotti a temperatura controllata di 4 °C.

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Ogni produzione deve essere caratterizzata da completa tracciabilità, con precisa indicazione di data di produzione, data di scadenza (2 anni dalla produzione per i prodotti alimentari) e numero di lotto.

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Gli eventuali lotti scaduti o vicini alla data di scadenza possono essere sottoposti ad analisi gas-cromatografica al fine di accertarne l’eventuale conformità al consumo e reimmissione sul mercato (rititolazione).

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Il prodotto in stock non potrà essere confezionato al dettaglio prima della sopraggiunta maturazione, ovvero stabilità chimica dello stesso. Tale periodo verrà successivamente dettagliato per ogni referenza.

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Tutte le referenze destinate alla vendita devono riportare in etichetta le informazioni complete richieste dalla normativa vigente.

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Le parti interessate potranno discrezionalmente scegliere quali, tra le loro referenze, possiedano i requisiti necessari per l’adesione a questo protocollo di produzione.

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Solo le referenze che saranno prodotte ed immesse sul mercato in adesione a tutti i punti del presente protocollo potranno riportare in etichetta logo, simbolo o altro elemento grafico, che renda evidente al consumatore l’adesione al consorzio Oli Essenziali Italiani.

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